Capitano sempre un sacco di cose. Nella mia vita intendo.
Sto bene.
Ho un lavoro che mi piace, almeno fino a fine anno, ma voglio che continui a oltranza.
Ho litigato con mia sorella.
Ho un nuovo paio di scarpe. Sono bellissime e profumano di anni 90.
C’è sempre quella persona che mi piace e quella decina che amo.
Voglio farmi i capelli rossi.
Parliamo di felicità.
Aspettando il treno, il mio babbo mi fa: “Ti sono venute le vesciche?”
E io: “Mi stanno venendo delle gran vesciche babbo.”
Lui: “Bene! Perchè a me, quando ho iniziato a lavorare, sono venute subito e mi ricordo esattamente tutto quello che è successo.”
“Sono contento, perchè tu hai sempre fatto qualcosa e non ti sei mai fermata. Ti sei spostata e non hai mai avuto paura di farlo. Ti sei adattata e molte persone, piuttosto che adattarsi, rimangono dove sono e si accontentano. Adesso sei riuscita ad arrivare dove volevi e ti stai facendo il culo. Vedrai che andrà tutto bene.”
“Non ti preoccupare di cose inutili. Noi ci siamo sempre. Ci siamo perchè sappiamo come siete e quello che valete.” (E so che non lo dice per dire, perchè se il mio babbo ti considera un rincoglionito, te lo fa capire. Figlie comprese).
“Miriam, io sono contento e finchè sono contento, ti comprerei anche l’America.”
Sapere che con quest’ultima frase intendeva dirmi “farei qualsiasi cosa per te”, beh, mi viene un po’ da piangere.
Sapere che è contento, mi rende la persona più felice del mondo. Perchè lui è quello che si fa sempre, e da sempre, il culo.
Ora me lo sto facendo io, per me. E per lui.
Non ti deluderó. Non lo faró.
La voglio comprare io a te l’America, perchè anche io farei di tutto per te.
La voglio comprare io a te l’America e, come sempre, mentirei su quando ho speso.





















