Archivio per la categoria 'Events'

06
Nov
09

TIM BURTON, welcome to MOMA.

Eventually! Tim Burton al MOMA a New York (qui la pagina dell’exhibition).

01

dal 22 novembre al 26 aprile 2010, il museo di arte moderna più famoso d’America ospiterà oltre 700 tra disegni, storyboard, dipinti realizzati in quasi trent’anni di carriera. le opere sono concepite come tali e non come materiali preparatori ai suoi film.

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la tecnica è la sua, potrebbero sembrare solo schizzi, in realtà non lo sono.

…e facciamo anche che me la tiro nera: ad aprile dovrei volare a NYC e se non ce la facessi sapere che mi potrei perdere pure la mostra del buon Tim (inversamente potrei dire: vado a NY e mi becco pure la mostra! wow!), beh un po’ mi tira il culo.

 

15
Ott
09

terrific! [it's all about ART]

ci sono situazioni e situazioni, che provocano nelle persone certe sensazioni, emozioni. queste sono diverse per ognuno di noi, estremamente soggettive, magari si assomigliano, ma certamente si differenziano per alcune sfumature.

la decisione di vivere determinate esperienze  spesse volte fa sì che noi scegliamo la/le persone con cui vogliamo condividerle:  le scegliamo perchè, a nostro avviso, ci sono vicine, le sentiamo predisposte. un po’ come noi.

questa è stata la volta dell’arte. quella moderna, se vogliamo. non c’erano Monet o Picasso, niente santi o zattere trasportanti gente morente. imaginando l’andazzo della giornata, come dicevo prima, la “richiesta di accompagnamento” la fai a qualcuno che sai che 1)non ti ride in faccia, e c’è gente che lo fa; 2) sai che non si annoierebbe; 3) sai che non chiede “quando arriviamo”, “quanto manca” ogni 5 minuti e via discorrendo.

io l’ho vissuta con mia sorella, una delle poche persone che conosco a cui sono certa piaccia l’arte in tutte (quasi) le sue forme; se non altro è aperta a diverse tipologie di applicazione.

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di cose che provocavano un certo turbamento ce n’erano; molte cose erano “nascoste”, che per capire che erano opere d’arte dovevi essere bravo davvero,  perchè erano sparpagliate qua e la; bellissimo l’Arsenale; un altro mondo i Giardini; da sogno il bookshop (perdonatemi, son veniale -ho lasciato un calendario, opera di un qualche designer penso, a causa dei 96euro segnati sul cartellino-);  installazioni apparentemente insensate, video di animali morti e di gente che si lava le mani, bambole paranoiche e luci incredibili.

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è arte, non la si deve spiegare, la devi sentire e quello che senti va bene. tutto funzionava così questa volta, artisti che volontariamente utilizzavano la propria arte per abbracciare lo spettatore.

tanto alla fine la capisce solo chi la fa.

[per chi c'è stato fenomenale la parte dei Giardini: le case degli omicidi dei paesi nordici, il padiglione della francia quello che ho sentito di più, bella l'australia, l'uruguay, il venezuela, la polonia e gli USA.] -ve li racconterei pure, ma sarebbe inutile- davvero.

06
Ott
09

315 km circa.

la gente mi prende per il culo quando dico che agli eventi social fino adesso di social ho fatto ben poco.

mi spiego:

1. pur bazzicando qua e la in rete, incontrare così tante persone (che normalmente non incontro) tutte in una volta è complicato. per chi mi conosce potrebbe sembrare strano, perchè avere tante persone -sconosciute o pseudoconosciute che ti parlano-che ti riconoscono-che si ricordano quello che scrivi (tutto!)- intorno solitamente non è affatto un problema per me. anzi, mi fa piacere. ma succede.

2. un’altro problema è che non so veramente che impressione hanno di me on-line, non so se le persone interpetano quello che scrivo nel modo giusto, non so che reazioni potrebbero avere incontrandomi; potrebbero esserne felici, infastiditi, indifferenti, e le ultime due non mi piacciono se dovute (perchè altri motivi non potrebbero esserci) a incomprensioni virtuali.

3. il perchè la pensi in questo modo è probabilmente perchè sono ancora una novellina per queste cose: ci sono molti aspetti di me che sono under construction. sono ancora un po’ ibrido di questo mondo, sono un po’ di tutto, un’accozzaglia. ma va anche bene così.

4. in più non mi aspetto minimamente che le persone mi riconoscano, ma succede ed è una cosa che continua a stupirmi e a farmi enormemente piacere.

ma dopo tutti questi dubbi, ammetto che lo scorso fine settimana il Blogfest è stato la prima occasione (dopo altri Camp e “roba social”) in cui mi sono veramente divertita perchè:

1. in primis ero rilassata (non c’era l’agitazione da mucchione);

2. ero felice di ritrovare tot persone che già conoscevo;

3. ero curiosa di conoscere tot persone con cui parlavo on-line ma che non avevo ancora incontrato prima.

sono ritornata felice di aver spuntato questi punti della to-do list e di aver aggiunto alla lista un tot di persone nuove di pacca.

ringrazio tutti quelli che mi hanno dedicato un sorriso, un buongiorno o una buonanotte. qualcuno è diventato più speciale, qualcuno ha guadagnato un tot di punti, qualcuno ne ha persi -ma nessuno è sceso sotto lo 0.

LIKE per alcuni commenti post-camp. sono stati davvero carini, in primis Beggi, khenzo e Fran. **

LIKE per Lawrence e Davide con cui ho trascorso praticamente tutto il weekend.

LIKE per quelle cose che non sono più prettamente virtuali. [ma nemmeno (aimè) totalmente reali]

LIKE per alcuni “ballerini del sabato sera”.

LIKE alle presentazioni dopo un giorno intero di chiacchiere.

LIKE a quelli che non ho nominato ma sanno che se lo beccano comunque.

insomma, tanti LIKE quanti ne avevo nella borsa, e vi ricordo che sono andata a prenderli per 2 volte con la scusa che la prima volta li avevo persi.

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certe volte sono proprio contenta di farmi riconoscere.

ah. ps. non ho cazzeggiato tutto il tempo sui Fatboy, sono passata dalle foto all’erotica, dal vino alle mamme. ;)

11
Set
09

26#20 [speciale RomagnaCamp09]

perchè il romagnacamp—>

1. è un “Miriam sei arrivata tu e si è fatto tutto grigio e brutto, dicono verrà a piovere”.

2. è cercare di non piangere di felicità. strano che mi venga da piangere.

3. è ritrovarsi con i piedi asciutti e i jeans bagnati.

4. è vento, sabbia negli occhi e mani zozze.

5. è prendere a panzate la gente per avvicinare il Poke.

6. è camminare birra e sigaretta in mano, incrociando sguardi e sorridendo a caso.

7. è un lavoro duro di lettura badge (stavolta poco, ammetto).

8. è saltare il pranzo, prendersi una piadeina alle 4:00 di pomeriggio e cominciare a smerciarla alle 4:03.

9. è ritrovarsi su un ponticciolo e dire: “quando tocco il ferro mi viene da fare la scossa!” e Diego subito: “Scossaaa!!”. io intendevo che mi inquieta perchè credo sempre di prendere la scossa. abbiamo riso per mezz’ora.

10. sono 2 giorni (+ i 3 sucessivi) con una deliziosa voce metrosexual.

11. è addocchiare un surfista dalla muta/lupetto color salmone. azzardare che sia un incapace, sentirmi dire: “Daaai! non essere cattiva” e alla fine avere la conferma che avevo ragione.

12. è un cappello. un po’ grande ma carino.

13. è parcheggiare la macchina pulita e ritrovarla sporca. maledetta sabbia volante.

14. è attaccarsi a koala alla gamba di Edo e farsi coccolare.

15. è una camera d’albergo e un lettone sul quale ti tuffi a 4 di spade grattandoti gli occhi e contemporaneamente svestendoti non volendo aspettare oltre per la doccia.

16. è passeggiare sul pontile (pontile?) e voler fermare il tempo per un po’, un attimino solo.

17. è piazzarsi sulla sabbia in jeans e maglietta in presunta comodità. ma si stava meglio grazie a te.

18. è un infarto nel vedere un adesivo di Mozilla attaccato alla borsa di pelle °°.

19. è innamorarsi (in senso buono) del piccolo Jacona.

20. sono foto scattate a caso apettando che il cameriere ballerino ti porti da mangiare.

21. è ricordarsi di avere una Moleskine.

22. è “cazzo, ho un litro di acqua in macchina e mi tocca bere birra”. mannaggia uh?.

23. è avere un nuovo contatto su FB. era nella to-do list. complimenti per i miei occhiali.

24. è pietrificarsi a 10 metri di distanza dalle tue scarpe che stanno per essere sommerse da un’onda poco anomala. sei tu pirla ad averle lasciate li.

25. è una domenica in spiaggia.

26. è ringraziare per le nuove chiacchiere:

candy 3898137684_5ed9789859, khenzo 3898138960_fc43f81e7a, mucio 3898141358_ea69b00434 per averla assecondata sulla pista da ballo,

stark L'alter ego di Zio Bonino che deve ringraziare me per avergli fatto da cuscino, paola 3898120614_4e70c7a94c in particolare per l’abbraccio salato/bagnato e ste .

[ce ne sono altri per le nuove chiacchiere (uh! Beggi!) e vi ringrazio tutti]

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:)

28
Giu
09

Cinema overcomes all barriers

Nell’ultima settimana tra le piazze di Pesaro, Rimini e infine Fano, due studenti dei corsi di laurea in comunicazione e pubblicità dell’Università di Urbino (sede di Pesaro) hanno messo in scena la barriera – un muro – che separa il popolo Israeliano e quello Palestinese mediante una performance di strada. Ibrido tra un’istallazione scenografica e un tocco di teatralità dei due ragazzi, gli autori-attori hanno voluto interpretare, tramite una pellicola che attraversa il muro,  la capacità del cinema di oltrepassare le barriere che ostacolano la fratellanza tra i popoli, attirando l’attenzione dei passanti.

L’azione della “COLONIA della comunicazione”, così si chiama l’agenzia-laboratorio dei corsi di laurea, è collegata a un evento importante che si tiene questi giorni (21 –29 giugno) a Pesaro:  la “45a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema” – Pesaro Film Festival. Il tema della performance, un ottimo esempio di marketing non convenzionale e sovversivo, è stato scelto per la concomitanza di un’ampia rassegna sul nuovo cinema isreaeliano.

www.pesarofilmfest.it

Concept & Performance:
Andrea Scarpiello
Nicola Pretolani

Direzione creativa:
Marco Livi

Album di Stanamente

Album di Pesaroclick

26
Giu
09

you ROCK(ED).

MJ

michael jackson death was announced by TMZ.

he was 50. a source told Jackson was dead when paramedics arrived. a cardiologist at UCLA told Jackson died of cardiac arrest.

01:26 AM i learned he was dead. i must admit he’s not my favourite singer of all time, but i’m sure good -real- pop music died with him, and most of the ‘80 too. 5 minutes later i checked the official site, the page was not updated.

later the Sony commented on the Official Site.

here it comes. the end.

Story developing…

p.s. here one of the songs i like the most.

byebye wannabe.

24
Mag
09

TOWEL day.

domani c’è il TOWEL DAY!

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Towel Day is celebrated every May 25 as a tribute by fans of the late author Douglas Adams. The commemoration was first held in 2001, two weeks after his death on May 11, 2001. On this day, fans carry a towel with them during the day to demonstrate their participation and mourning of the author. The towel is a reference to Adams’s popular science fiction comedy series The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy.

(tristemente preso dal gruppo su FB che a sua volta l’ha preso da Wiki) ma va beh dai. le cose son quelle.

[on FB]

questo perchè? perchè del tempo fa un caro amico mi ha raccontato tutto il raccontabile in proposito.

e mi è rimasto eh!

11
Mag
09

GGD marche #1

son partita con un po’ col dubbio: “ma mi divertirò? ma conoscerò qualcuno di nuovo? ma si dai, mal che vada ho il pacchetto di sigarette appena comprato”. (scherzo, anche se si può essere social anche stando “fuori a fumare”)

voglio i nomi di quelli che hanno trovato il posto subito! non so, voglio stringergli la mano! qualcuno magari ce l’ha fatta. fatto sta che io, Erica e Michele apparteniamo al gruppo di quelli che ci hanno messo mezz’ora per trovarlo. (e come dice Paola, effettivamente senza Diego è stata ancora più dura)

ok, salutando gente che non conoscevo e ribaltandomi sul sedile posteriore per le curve “prendiamo questa che forse è quella giusta” troviamo il Neon. bello. davvero carino. in macchina ero con una madamigella e un cavaliere. scendendo cerco il mio di cavaliere, non era ancora arrivato. -.-” lo aspetto e iniziamo le registrazioni.

tra una chiacchiera e l’altra entriamo nella sala dinner.  bellina. tra una foto e l’altra ci sediamo e aspettiamo che qualcosa arrivi/qualcuno parli.

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(foto googlisti e Sybelle)

dopo il primo assalto al buffet Silvia ha introdotto lo speech di Sara Maternini ( qui la presentazione). Successivamente Beatrice Finauro (coordinatrice Marketing Fox Interactive Media e MySpace Italia) via Skype da Milano.

next Federica Pascucci, docente e ricercatrice di web marketing e social media strategies. dibattito acceso, indubbiamente.

e infine Kylene de Angelis ha presentato il progetto Taccle. TACCLE is a project funnded by the EU under its Lifelong Learning Programme. Its aim is to help teachers to develop state of the art content for e-learning ingenral and for learning environments in particular. (via taccle.eu)

io facevo su e giù per le scale perchè portavano all’anello che percorreva tutta la sala dei concerti. era vuoto ed ascoltare (a pezzi) il concerto di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti da lassù era..esclusivo. quasi.

e poi niente.

quando esci da queste cene con qualche contatto in più significa che è andata bene. è andata bene allora.

ringrazio le GGDmarche per essere state bravissime (belle e brave!).

ringrazio chi di dovere per le foto.

ringrazio tutti per le chiacchiere e per le risate.

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(foto lucasartoni)

ah già! le sigarette le ho fumate. ma le ho fumate in buona compagnia.

06
Mag
09

LaChapelle Exibition – Firenze Galleria Poggiali Forconi

“Awakened”

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In “Awakened” LaChapelle presents us anonymous and common people playing the role of biblical characters ­ Jonah, Jesse, Judith, Sarah -, immersed in water, in a levitating state. The beautiful illumination, their expressions, the wightlessness of the clothes, all that contributes to introduce the viewer into a welcoming mystical dimension. These works confirm a deep emotional involvement regarding trascendent themes, the presence of the divine in the daily life and the idea of the sublime.

from photo.box.sk

Heaven to Hell

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(Pieta with Courtney Love)

This section takes its title from the artist’s latest book, published by Taschen, which concludes the trilogy that began with LaChapelle
Land, 1996, and Hotel – LaChapelle, 1999. It presents a series of three photos dealing with the theme of everyday death scenes in contrast to the most famous of all death scenes, the Pieta. LaChapelle portrays the death of an average man in the arms of an average woman in the position of this religious scene repeated countless times throughout in art history.

from lachapelle.it

“Recollections in America

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from artnet.com

These photos from the seventies show groups of friends meeting up for family parties and other occasions. LaChapelle’s manipulation of the photos analyzes ironically the American middle class and its own values.

from lachapelle.it

“Deluge

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(Cathedral)

The most recent works of David LaChapelle are exhibited in this section. Deluge, inspired by The Deluge painted by Michelangelo for the Sistine Chapel, is a criticism of the consumer race, the decline of such universal values as kindness and empathy, and the growing attachment to material goods. In Museum, the art system and the idea of art ownership is the object of LaChapelle’s criticism; in Cathedral he denounces the loss of spiritual value and finally in the Awakened series LaChapelle affirms that the road to universal rebirth passes through individual destiny.

from lachapelle.it

“Star System

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(Hi Bitch and Bye Bitch with Paris Hilton) and her cameltoe.

For every famous person, their public image is their most important visiting card. LaChapelle knows this very well and aims at capturing this aspect in order to describe, exuberantly and wickedly, their narcissistic nature and their exhibitionist attitude. Normality is simply out, and every type of excess is in.

from lachapelle.it

inoltre c’erano i backstage della realizzazione di “Deluge” e “Pieta”. geniale. :)

more on lachapelle.com

06
Mag
09

Firenze.

abbiamo cercato di arrivare in stazione il più presto possibile. all’entrata: fila che faceva paura, ovvio. scendo dall’auto e vado a fare i biglietti, Diego va a trovare parcheggio. il tizio trova il treno e mi fa: “i posti ci sono solo in prima classe” . “cazzo” . “anzi no, sul primo treno non avete neanche i posti assicurati” . partire dovevamo partire, quindi dico che vanno bene quelli. Diego mi chiama che non trova parcheggio, no buono. 5 minuti prima che il treno arrivasse lo trova. corriamo al binario.

saliamo sul primo treno, rimaniamo seduti per 20 minuti, poi ci dobbiamo alzare. è strano quando non hai i posti prenotati. hai l’ansia perenne e ogni volta che qualcuno si avvicina tu sei già pronto per alzarti. ma ci sono sempre i pirloni che non si ricordano il loro posto. ti passano vicino, proseguono oltre e tu pensi: “nessuno in piedi dopo l’ultima fermata! fiù, fino alla prossima sto seduta! ahahah, no! perchè il pirlone torna indietro e legge minaccioso i numeri sui posti, controlla il biglietto, ti guarda, sorride e prima che apra bocca tu gli dici: “si, ora me ne vado”.

p1040917_012il viaggio quindi continua in piedi fino a Bologna. per parlarci urlavamo come pazzi, ma ce l’abbiamo fatta.p1040932_01

come sempre in treno incontri le persone più strane. ti fanno sorridere, ma molto probabilmente anche tu fai sorridere loro, in qualche maniera.

a Bologna andiamo a fare colazione. prendiamo il treno, ora siamo in prima classe su un EuroStarqualcosa. più tranquilli di così. la scena è stata questa: i posti che avevamo non erano uno di fianco all’altro, bensì uno davanti all’altro. dico a Diego che evetualmente potevamo fare a cambio con qualcuno. in quell’istante vedo un ragazzo bellissimo avvicinarsi con il fare della persona che cerca il suo posto descritto poco fa: si affianca al mio. dico a Diego: “…solo se” (il mio pensiero era: ci spostiamo solo se il posto del belloccio non è proprio quello di fianco a me). il posto era proprio quello. guardo Diego e gli faccio: “va beh dai è uguale no?” :D

durante tutto il viaggio Diego mi ha continuamente inviato messaggi in cui mi spingeva a toccarlo e a far cadere qualcosa a terra per ricreare una ipotetica scena da film. io ridevo da sola leggendoli. ho fatto la figura della pazza.

sbarchiamo e chiediamo subito informazioni per via della Scala, non si sa mai che tra destra e sinistra andiamo dalla parte sbagliata.

passeggiatina, pranzo, caffè, passeggiatina.

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il sole picchiava un sacco e Diego preso da un raptus mi ha tolto sciarpa e maglioncino che mi ero arrotolata al collo.

stavo meglio effettivamente.

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già stremati arriviamo alla mosta e ci illuminiamo. bellissima. vedere dal vivo le foto fatte da LaChapelle, per la seconda volta tra l’altro, è stato emozionante. ma proprio un sacco. per sapere quello che c’era da vedere alla mostra potete andare qui.

tutto il resto è mezzo litro di cappuccino, un panino al volo e taaanto sonno. ah! e soprattutto nei due secondi in cui Diego si è allontanato da me mi si è fatto vicino un “pazzodastazionedeitreni” che mi ha chiesto una sigaretta. era brutto e sporco, gli ho dato quella che stavo fumando io, ma non se ne andava. mi si faceva sempre più vicino e mi parlava. per fortuna è arrivata una tizia delle ferrovie e l’ha allontanato. in contemporanea un poliziotto l’ha preso per la giacca e l’ha portato via. O_O ho la calamita? potrebbe essere.

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Così tanto tempo e così poche cose da fare..

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