la gente mi prende per il culo quando dico che agli eventi social fino adesso di social ho fatto ben poco.
mi spiego:
1. pur bazzicando qua e la in rete, incontrare così tante persone (che normalmente non incontro) tutte in una volta è complicato. per chi mi conosce potrebbe sembrare strano, perchè avere tante persone -sconosciute o pseudoconosciute che ti parlano-che ti riconoscono-che si ricordano quello che scrivi (tutto!)- intorno solitamente non è affatto un problema per me. anzi, mi fa piacere. ma succede.
2. un’altro problema è che non so veramente che impressione hanno di me on-line, non so se le persone interpetano quello che scrivo nel modo giusto, non so che reazioni potrebbero avere incontrandomi; potrebbero esserne felici, infastiditi, indifferenti, e le ultime due non mi piacciono se dovute (perchè altri motivi non potrebbero esserci) a incomprensioni virtuali.
3. il perchè la pensi in questo modo è probabilmente perchè sono ancora una novellina per queste cose: ci sono molti aspetti di me che sono under construction. sono ancora un po’ ibrido di questo mondo, sono un po’ di tutto, un’accozzaglia. ma va anche bene così.
4. in più non mi aspetto minimamente che le persone mi riconoscano, ma succede ed è una cosa che continua a stupirmi e a farmi enormemente piacere.
ma dopo tutti questi dubbi, ammetto che lo scorso fine settimana il Blogfest è stato la prima occasione (dopo altri Camp e “roba social”) in cui mi sono veramente divertita perchè:
1. in primis ero rilassata (non c’era l’agitazione da mucchione);
2. ero felice di ritrovare tot persone che già conoscevo;
3. ero curiosa di conoscere tot persone con cui parlavo on-line ma che non avevo ancora incontrato prima.
sono ritornata felice di aver spuntato questi punti della to-do list e di aver aggiunto alla lista un tot di persone nuove di pacca.
ringrazio tutti quelli che mi hanno dedicato un sorriso, un buongiorno o una buonanotte. qualcuno è diventato più speciale, qualcuno ha guadagnato un tot di punti, qualcuno ne ha persi -ma nessuno è sceso sotto lo 0.
LIKE per alcuni commenti post-camp. sono stati davvero carini, in primis Beggi, khenzo e Fran. **
LIKE per Lawrence e Davide con cui ho trascorso praticamente tutto il weekend.
LIKE per quelle cose che non sono più prettamente virtuali. [ma nemmeno (aimè) totalmente reali]
LIKE per alcuni “ballerini del sabato sera”.
LIKE alle presentazioni dopo un giorno intero di chiacchiere.
LIKE a quelli che non ho nominato ma sanno che se lo beccano comunque.
insomma, tanti LIKE quanti ne avevo nella borsa, e vi ricordo che sono andata a prenderli per 2 volte con la scusa che la prima volta li avevo persi.

certe volte sono proprio contenta di farmi riconoscere.
ah. ps. non ho cazzeggiato tutto il tempo sui Fatboy, sono passata dalle foto all’erotica, dal vino alle mamme.













































you ROCK(ED).
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michael jackson death was announced by TMZ.
he was 50. a source told Jackson was dead when paramedics arrived. a cardiologist at UCLA told Jackson died of cardiac arrest.
01:26 AM i learned he was dead. i must admit he’s not my favourite singer of all time, but i’m sure good -real- pop music died with him, and most of the ‘80 too. 5 minutes later i checked the official site, the page was not updated.
later the Sony commented on the Official Site.
here it comes. the end.
Story developing…
p.s. here one of the songs i like the most.
byebye wannabe.