ci sono situazioni e situazioni, che provocano nelle persone certe sensazioni, emozioni. queste sono diverse per ognuno di noi, estremamente soggettive, magari si assomigliano, ma certamente si differenziano per alcune sfumature.
la decisione di vivere determinate esperienze spesse volte fa sì che noi scegliamo la/le persone con cui vogliamo condividerle: le scegliamo perchè, a nostro avviso, ci sono vicine, le sentiamo predisposte. un po’ come noi.
questa è stata la volta dell’arte. quella moderna, se vogliamo. non c’erano Monet o Picasso, niente santi o zattere trasportanti gente morente. imaginando l’andazzo della giornata, come dicevo prima, la “richiesta di accompagnamento” la fai a qualcuno che sai che 1)non ti ride in faccia, e c’è gente che lo fa; 2) sai che non si annoierebbe; 3) sai che non chiede “quando arriviamo”, “quanto manca” ogni 5 minuti e via discorrendo.
io l’ho vissuta con mia sorella, una delle poche persone che conosco a cui sono certa piaccia l’arte in tutte (quasi) le sue forme; se non altro è aperta a diverse tipologie di applicazione.

di cose che provocavano un certo turbamento ce n’erano; molte cose erano “nascoste”, che per capire che erano opere d’arte dovevi essere bravo davvero, perchè erano sparpagliate qua e la; bellissimo l’Arsenale; un altro mondo i Giardini; da sogno il bookshop (perdonatemi, son veniale -ho lasciato un calendario, opera di un qualche designer penso, a causa dei 96euro segnati sul cartellino-); installazioni apparentemente insensate, video di animali morti e di gente che si lava le mani, bambole paranoiche e luci incredibili.

è arte, non la si deve spiegare, la devi sentire e quello che senti va bene. tutto funzionava così questa volta, artisti che volontariamente utilizzavano la propria arte per abbracciare lo spettatore.
tanto alla fine la capisce solo chi la fa.
[per chi c'è stato fenomenale la parte dei Giardini: le case degli omicidi dei paesi nordici, il padiglione della francia quello che ho sentito di più, bella l'australia, l'uruguay, il venezuela, la polonia e gli USA.] -ve li racconterei pure, ma sarebbe inutile- davvero.


















































