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15
Nov
09

the other side of VINTAGE.

trovo sempre interessante scoprire che una cosa possa X può avere un numero potenzialmente infinito di interpretazioni.

oggi ho fatto la cameriera agggggratis con un gruppo di amici. ad un certo punto parte uno di quei discorsi che, quando poi ci ripensi, non riesci a capire come sia potuto iniziare.

il discorso era sul vintage. io non la so la definizione “tecnica” di questo termine (e a quanto pare non la sapeva nessuno) ma, bene o male, ci siamo espressi: a me piace, a me così così, a me non cambia nulla.

ed ecco “la signora”. essere umano di sesso femminile, molto probabilmente nata a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘60 -così a occhio-, non vecchia quindi, ma che comunque vede quello che noi consideriamo vintage come la normalità. la moda (vera e propria) della sua gioventù.

ebbene, questa signora ad un certo punto fa: “bah, vintage vintage, non so nemmeno come si dica. è francese o inglese? io vi dico solo che, sì, c’è chi li chiama “vintage” sti vestiti, ma io li chiamo vestiti “da soffitta”. quelli che metti via -o riscopri- al cambio di stagione. perchè, vanno di moda? volete dirmi che io ORA mi vesto alla moda?”

si, lei è semplicemente divina per come si veste, signora.

foto

[occhiali Errebi datati '60-'70. più '70 per via del tartarugato - The Wonderful Vintage Market (Udine) - A.N.G.E.L.O. stand]

13
Nov
09

Karl LAGERFELD. tokidoki toy

‘I am very flattered that I became a tokidoki, I always loved them and I am happy to be one of them’

Karl Lagerfeld

k2 k

non vado pazza per il buon Karl. sì per quando riguarda la moda, no per determinate cose che dichiara. ma non starò qui a scrivere cose noiose.

il 15 di novembre 2009 sarà possibile acquistare la figure di Karl Lagerfeld (10″ – 129euro). il toy è carino. ahahaha è uguale a lui.

forse mi piace un bel po’ perchè amo tokidoki e Simone Legno. eeeh già. è tutto così adorabile **

beh, che dire. sicuramente i 1.000 pezzi verrano fatti fuori in poco tempo, quindi se lo volete impegnatevi! in bocca al lupo per chi lo desidera tantotantotanto.

uh. p.s. LA Flagship Store opens at  12th dicembre 2009. 7965 Merlose Ave. io fossi a LA ci andrei.

12
Nov
09

l’acqua e il caffè.

lo sappiamo tutti, fare il caffè senza l’acqua è impossibile.

all’inizio volevo fare io il caffè, era più figo. sarei stata la parte più forte. tu, invece, saresti stato l’acqua. non in senso negativo, semplicemente mi piaceva l’idea che tu, senza di me, non avresti avuto alcun sapore.

oggi ti faccio fare la parte del caffè. dai, fai tu quello figo. io voglio fare, volontariamente, l’acqua. voglio essere quella più debole, quella un po’ insapore. quella che però, dal mio nuovo punto di vista, ti è indispensabile.

se non ci sono io, non ci sei tu.

mi piace vederla così.

12
Nov
09

DARYL BANKS. up to you.

here we go after the break, welcome back ladies and gentlemen with a new artist/photographer. his name is Daryl Banks.

these are some of his recent works. dando un’occhiata alle sue foto trovo siano molto interessanti.

va da botte di colore molto vivaci.

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passa dai colori tenui e neutri.

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all’accostamento di colori complementari. questi scatti in particolare fanno parte della serie Crinoline Flowers.

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l’impostazione moda si nota molto. il suo è un tentativo di attraversare i confini tra moda e arte. certo è che moda e arte possono essere sì considerate due cose vicine, ma non quando si parla di scatti commerciali dove è il prodotto che deve essere al centro dell’attenzione, e non l’estro e lo stile troppo personale del fotografo (a meno che non si parli di nomi davvero importanti).

ammetto che quest’ultima possibilità non mi dispiace affatto, ma ovviamente gli ambienti, commerciale ed artistico, hanno fini completamente diversi.

06
Nov
09

TIM BURTON, welcome to MOMA.

Eventually! Tim Burton al MOMA a New York (qui la pagina dell’exhibition).

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dal 22 novembre al 26 aprile 2010, il museo di arte moderna più famoso d’America ospiterà oltre 700 tra disegni, storyboard, dipinti realizzati in quasi trent’anni di carriera. le opere sono concepite come tali e non come materiali preparatori ai suoi film.

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la tecnica è la sua, potrebbero sembrare solo schizzi, in realtà non lo sono.

…e facciamo anche che me la tiro nera: ad aprile dovrei volare a NYC e se non ce la facessi sapere che mi potrei perdere pure la mostra del buon Tim (inversamente potrei dire: vado a NY e mi becco pure la mostra! wow!), beh un po’ mi tira il culo.

questo è lo spot realizzato per la mostra.

03
Nov
09

The HILLS are made of MONEY.

non è uno scandalo guardare The Hills  su MTV.

ammetto che non sono stata costante nella visione degli episodi, ho recuperato ultimamente.

perchè lo guardo? ogni telefilm ha un motivo per essere guardato; (questi Telefilm sono quelli che interessano a me -sperando di beccarli quasi tutti- e sono in ordine alfabetico):

è un po’ come quando si guarda Alias per Jack Bristow, Ally McBeal per Fish e i trip, A-Team per il tenente Templeton “Sberla” Peck e il sigaro di Hannibal, Baywatch/Baywatch Australia per le tette -tutti lo guardavamo per le tette, Beautiful per Spectra e i cattivi, Beverly Hills 90210 per Dylan, Buffy per Angel e Rupert, Californication per le figure di merda di Hank Moody, Colombo per -a causa di- mia mamma, CSI – Scena del Crimine per Nick Stokes, CSI:Miami per Horatio Caine, CSI:NY per Danny Messer, Dawson’s Creek per i maglioni della Potter, Pacey e i capelli di Dawson, Dexter per Dexter Morgan, Dr. House per la mazza di Dr. House, E.R. per Ross prima e per Carter poi, Flipper per il Dott. Keith “Bud” Ricks, Friends per Chandler e gli appartamenti, Genitori in blue jeans per Jason (il papà di Robin Thicke) e Mike, Greek per Evan Chambers, Grey’s Anatomy per Mc Steamy, Happy Days per Ralph Malph, ovviamente per Fonzarelli e per il sergente della Signora in Giallo, Hope&Faith per le figure di merda di Faith Fairfield, Il mio amico Ultraman per le bombolette e Andrew,  J.A.G. per Harmond Rabb, Kebab for Breakfast per i coniglietti, La Tata per il ciuffo bianco di Maxwell Sheffield, il marsupio di Yetta e la cattiverie di Niles, Less Than Perfect per Jeb Denton, Little Britain per Margareth, Lolle per Sven Ehlers, MacGyver per gli infiniti modi di usare un coltellino svizzero -altro che usarlo per andare a funghi, Magnum P.I. per le camicie di Tom, Miami Vice per Don (quand’era bello), NCIS per Jethro Gibbs e Tony DiNozzo, Nip/Tuck per Christian Troy, The O.C. per la droga, i vestiti, i posti e la vita facile, Pacific Blue per il Ten. Anthony Palermo, Pappa e Ciccia per Darlene, Power Rangers per quello rosso -Jason Lee Scott- l’attore fa film porno-gay ora da quello che so, Reaper per il Diavolo, Relic Hunter per Nigel Bailey e per vedere loro due che si baciano, I Robinson per Cliff e Denise, Roswell per Michael Guerin, Scrubs per Bob Kelso, Settimo Cielo per Matt Camden prima e per Ben e Kevin Kinkirk, Sex and the City per Big, la sigla e la City, La Signora in giallo per i vestiti di Jessica e i suoi sguardi per Amos, Six Feet Under per la sigla e la puzza di morto, Starsky e Hutch per la macchina e il loro guardaroba, Super Vicki per Ted e Joan, Tequila e Bonetti per il Detective Bonetti, The Big Bang Theory per Sheldon quando bussa alla porta di Penny, Walker Texas Ranger per la sigla -e basta-, Will&Grace per la cattiveria di Karen Walker (ringrazio chi ha composto la sigla perchè è da anni la mia suoneria), Willy il Principe di Bel Air per Carlton Banks, X-Files per Fox Mulder, Xena – Principessa Guerriera per le scene in cui ballano.

arriviamo a The Hills, scintilla che ha fatto sì che scrivessi questo post. io e Ilary ci scervelliamo cercando di capire perchè queste giovincelle e questi giovincelli fanno quella vita. alcuni lavorano ma perchè è sempre per qualcosa di fighissimo ed è sempre per finta? come fanno a far perdere tempo alla gente così spudoratamente?

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pagandoli così:

Lauren Conrad – $125,000 per episode (her contract also stated that nobody on The Hills could make more than her)
Kristin Cavallari – $90,000 per episode
Heidi Montag – $100,000 per episode
Audrina Patridge – $100,000 per episode
Lauren “Lo” Bosworth – $100,000 per episode
Spencer Pratt – $65,000 per episode
Brody Jenner – $45,000 per episode

(fonte)

non lo sapevo quanto prendessero. non che mi cambi qualcosa saperlo, ma ora ho capito quanti soldi girano. non capisco le critiche, come se prendessero solo loro così e solo loro non facessero un cazzo dalla mattina alla sera.

dai, non mi dispiace. è fondamentalmente il sogno di un sacco di persone. loro lavorano nella moda e organizzano eventi a Hollywood, a me personalmente non dispiacerebbe affatto farlo. in linea di massima non son manco belli e maledetti (apparte Justin), son belli e basta. non sono interessantissimi nè sotto il punto di vista caratteriale nè per le vicende di cui sono protagonisti, la cosa incuriosisce un po’ perchè fatto in modo da sembrare la vita loro, stile reality show. un po’ di lacrime, qualche Chanel regalata per il compleanno e il pubblico è rapito.

non sono pronta per il cambio di protagonisti, vi avverto. sono una che si affeziona e il cambiamento su queste cose mi turba.

ah, Lauren, sei la migliore di tutte. tu e Whitney.

02
Nov
09

around YOU.

c’è gente che si dichiara innamorata, gente che si annoia, gente che sbaglia, gente da tumbleraggio violento, gente che non parla ma fa parlare di sè, gente che sta un pochino male, gente che cambia, gente che scrive cazzate, gente puttana (prendetelo come termine unisex), gente che si fidanza, gente che ci prova, gente che fa finta di niente, gente gentile, gente bella, gente bellissima, gente brutta, gente bruttissima, gente brizzolata, gente da birra, gente parlante, gente sognante, gente chiamante, gente velata, gente troppo esposta, gente che si commenta da sola, gente da una notte, gente da tutta la vita, gente di cui ci vorremmo innamorare, gente che vorremmo si innamorasse, gente che non conosciamo, gente colorata, gente con gli occhiali, gente con la sciarpa, gente da confraternita, gente da foto, gente da passeggio, gente da salotto, gente con cui parlare, gente con cui ridere, gente da bicchiere di vino.

non ci state capendo niente? associate quello che scrivo a quello che volete. tenetevelo per voi.

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[nessuno è stato maltrattato durante la realizzazione di questa foto. solo del dentifricio. ci vuole creatività in queste cose -tutto quello che potevate immginare in realtà non è]

28
Ott
09

STREET view #01.

His name is Elbow-Toe. ed è l’ennesima scoperta per me.

fa parte del Wooster Collective, una grande crew di Soho che si prodiga per la libertà nella street art. street art, l’arte nei luoghi pubblici. spesso illegale. non parlo di imbrattare muri, parlo di arte (che ha comunque un significato troppo vasto).

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a livello tecnico si serve normalmente della xilografia, dello stencil e realizza grandi disegni con la carbonella. utilizza gli spazi pubblici come palcoscenici per mettere in scena momenti privati. è uno stile unico, decisamente poco invasivo.

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citazioni tratte dalle favole per bambini, titoli ad effetto e quasi concettualmente elaborati.

queste cose mi colpiscono. sono arte, ed è l’arte che “sta bene” con la città. ci convive e mi rende paranoica, perchè molte volte non si fa notare e solo un buon occhio la riconosce.

che la caccia al tesoro abbia inizio.

28
Set
09

come quando un BIMBO scopre qualcosa di NUOVO.

ho vissuto 3 fasi facendo l’università:

la prima: inizi e vedi la fine più lontana che mai. ma non te ne frega una mazza;

la seconda: sei esattamente a metà, ti guardi indietro e ti senti come se avessi vinto la guerra dalla soddisfazione che ti senti addosso. il giorno dopo l’esatta metà scopri che era una battaglia. e basta;

la terza: ultima firma sull’ultimo verbale. e non te ne accorgi nemmeno, o quasi.

[possibile quarta quando veramente finirò]

e non è niente eh.

ho scoperto che mi piace traslocare. sia l’atto di sistemarsi sia in quello di levare le tende. voltandomi a guardare entrambe le stanze che mi hanno ospitata (o io ho ospitato loro?) l’unico pensiero è sempre stato: “con me si stava meglio, le mancherò”. quelle stanze ne hanno passate tante. diciamo che sono stati anni intensi. e non siate maliziosi. solo un pò.

ho scoperto che so cucinare, e anche bene se mi impegno. sono brava io e sono brava a coordinare il lavoro altrui nel tagliare le verdure.

ho scoperto che stare da sola non mi dispiace affatto. “dove sei?” . “a Pesaro!” [passeggiando in Parco Sempione ]

ho scoperto che non sono brava con le relazioni a distanza. no, non mi mancavi.

ho scoperto che sono una donna (quasi) da sposare. non rompo, sorrido, ma sono un pò troppo invasiva per quanto riguarda l’oggettistica varia che lascio in giro.

ho scoperto anche la nostalgia. perchè ogni tanto ne soffro pure io.

ho scoperto che so mancare. e tanto.

dai, ne ho scoperte molte altre e di alcune si potrebbe dire “seee, hai scoperto l’acqua calda!”. ma va beh.

quindi? quindi devo trovare casa al più presto. conclusione più che ovvia. se qualcuno mi volesse a casa sua lo esterni. accetto proposte di trasferimento.

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11
Set
09

26#20 [speciale RomagnaCamp09]

perchè il romagnacamp—>

1. è un “Miriam sei arrivata tu e si è fatto tutto grigio e brutto, dicono verrà a piovere”.

2. è cercare di non piangere di felicità. strano che mi venga da piangere.

3. è ritrovarsi con i piedi asciutti e i jeans bagnati.

4. è vento, sabbia negli occhi e mani zozze.

5. è prendere a panzate la gente per avvicinare il Poke.

6. è camminare birra e sigaretta in mano, incrociando sguardi e sorridendo a caso.

7. è un lavoro duro di lettura badge (stavolta poco, ammetto).

8. è saltare il pranzo, prendersi una piadeina alle 4:00 di pomeriggio e cominciare a smerciarla alle 4:03.

9. è ritrovarsi su un ponticciolo e dire: “quando tocco il ferro mi viene da fare la scossa!” e Diego subito: “Scossaaa!!”. io intendevo che mi inquieta perchè credo sempre di prendere la scossa. abbiamo riso per mezz’ora.

10. sono 2 giorni (+ i 3 sucessivi) con una deliziosa voce metrosexual.

11. è addocchiare un surfista dalla muta/lupetto color salmone. azzardare che sia un incapace, sentirmi dire: “Daaai! non essere cattiva” e alla fine avere la conferma che avevo ragione.

12. è un cappello. un po’ grande ma carino.

13. è parcheggiare la macchina pulita e ritrovarla sporca. maledetta sabbia volante.

14. è attaccarsi a koala alla gamba di Edo e farsi coccolare.

15. è una camera d’albergo e un lettone sul quale ti tuffi a 4 di spade grattandoti gli occhi e contemporaneamente svestendoti non volendo aspettare oltre per la doccia.

16. è passeggiare sul pontile (pontile?) e voler fermare il tempo per un po’, un attimino solo.

17. è piazzarsi sulla sabbia in jeans e maglietta in presunta comodità. ma si stava meglio grazie a te.

18. è un infarto nel vedere un adesivo di Mozilla attaccato alla borsa di pelle °°.

19. è innamorarsi (in senso buono) del piccolo Jacona.

20. sono foto scattate a caso apettando che il cameriere ballerino ti porti da mangiare.

21. è ricordarsi di avere una Moleskine.

22. è “cazzo, ho un litro di acqua in macchina e mi tocca bere birra”. mannaggia uh?.

23. è avere un nuovo contatto su FB. era nella to-do list. complimenti per i miei occhiali.

24. è pietrificarsi a 10 metri di distanza dalle tue scarpe che stanno per essere sommerse da un’onda poco anomala. sei tu pirla ad averle lasciate li.

25. è una domenica in spiaggia.

26. è ringraziare per le nuove chiacchiere:

candy 3898137684_5ed9789859, khenzo 3898138960_fc43f81e7a, mucio 3898141358_ea69b00434 per averla assecondata sulla pista da ballo,

stark L'alter ego di Zio Bonino che deve ringraziare me per avergli fatto da cuscino, paola 3898120614_4e70c7a94c in particolare per l’abbraccio salato/bagnato e ste .

[ce ne sono altri per le nuove chiacchiere (uh! Beggi!) e vi ringrazio tutti]

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:)




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