Archive for the 'Events' Category

04
Dic
11

I love the way you do it.

Mi dicono che sono poser.

È vero.

Ultimamente la mia vita sociale è migliorata.
Le mie settimane sono fatte o di due venerdì o di due lunedì, dipende dai punti di vista, ma essere felice ugualmente non è una malattia.

Sono contenta di aver reso felice Ste ed essere riuscita a passare alla serata di Tommy Hilfigher.
Eh ma che bella! Tanti regalini e tante foto. La gente sa come farmi contenta.

La cosa più bella?
È che se la gente ti scatta foto e ti dice che sei poser, tu devi rispondergli che è vero e che deve farsene una ragione.

Alla fine magari fai la parte di quella con le gambe corte, ma va bene lo stesso.
Anche perché, che le hai corte, è un dato di fatto (e quella alta è sempre, SEMPRE, Sybelle)

Thanks Tommy, it was a pleasure.

15
Nov
09

the other side of VINTAGE.

trovo sempre interessante scoprire che una cosa X può avere un numero potenzialmente infinito di interpretazioni.

oggi ho fatto la cameriera agggggratis con un gruppo di amici. ad un certo punto parte uno di quei discorsi che, quando poi ci ripensi, non riesci a capire come sia potuto iniziare.

il discorso era sul vintage. io non la so la definizione “tecnica” di questo termine (e a quanto pare non la sapeva nessuno) ma, bene o male, ci siamo espressi: a me piace, a me così così, a me non cambia nulla.

ed ecco “la signora”. essere umano di sesso femminile, molto probabilmente nata a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 -così a occhio-, non vecchia quindi, ma che comunque vede quello che noi consideriamo vintage come la normalità. la moda (vera e propria) della sua gioventù.

ebbene, questa signora ad un certo punto fa: “bah, vintage vintage, non so nemmeno come si dica. è francese o inglese? io vi dico solo che, sì, c’è chi li chiama “vintage” sti vestiti, ma io li chiamo vestiti “da soffitta”. quelli che metti via -o riscopri- al cambio di stagione. perchè, vanno di moda? volete dirmi che io ORA mi vesto alla moda?”

si, lei è semplicemente divina per come si veste, signora.

foto

[occhiali Errebi datati ’60-’70. più ’70 per via del tartarugato – The Wonderful Vintage Market (Udine) – A.N.G.E.L.O. stand]

13
Nov
09

Karl LAGERFELD. tokidoki toy

‘I am very flattered that I became a tokidoki, I always loved them and I am happy to be one of them’

Karl Lagerfeld

k2 k

non vado pazza per il buon Karl. sì per quando riguarda la moda, no per determinate cose che dichiara. ma non starò qui a scrivere cose noiose.

il 15 di novembre 2009 sarà possibile acquistare la figure di Karl Lagerfeld (10″ – 129euro). il toy è carino. ahahaha è uguale a lui.

forse mi piace un bel po’ perchè amo tokidoki e Simone Legno.

beh, che dire. sicuramente i 1.000 pezzi verrano fatti fuori in poco tempo, quindi se lo volete impegnatevi! in bocca al lupo per chi lo desidera tantotantotanto.

uh. p.s. LA Flagship Store opens at  12th dicembre 2009. 7965 Merlose Ave. io fossi a LA ci andrei.

15
Ott
09

terrific! [it’s all about ART]

ci sono situazioni e situazioni, che provocano nelle persone certe sensazioni, emozioni. queste sono diverse per ognuno di noi, estremamente soggettive, magari si assomigliano, ma certamente si differenziano per alcune sfumature.

la decisione di vivere determinate esperienze  spesso fa sì che noi scegliamo la/le persone con cui vogliamo condividerle:  le scegliamo perché, a nostro avviso, ci sono vicine, le sentiamo predisposte. un po’ come noi.

questa è stata la volta dell’arte. quella moderna, se vogliamo. non c’erano Monet o Picasso, niente santi o zattere trasportanti gente morente. imaginando l’andazzo della giornata, come dicevo prima, la “richiesta di accompagnamento” la fai a qualcuno che sai che 1)non ti ride in faccia, e c’è gente che lo fa; 2) sai che non si annoierebbe; 3) sai che non chiede “quando arriviamo”, “quanto manca” ogni 5 minuti e via discorrendo.

io l’ho vissuta con mia sorella, una delle poche persone che conosco a cui sono certa piaccia l’arte in tutte (quasi) le sue forme; se non altro è aperta a diverse tipologie di applicazione.

P1090350_02

di cose che provocavano un certo turbamento ce n’erano; molte cose erano “nascoste”, che per capire che erano opere d’arte dovevi essere bravo davvero,  perchè erano sparpagliate qua e la; bellissimo l’Arsenale; un altro mondo i Giardini; da sogno il bookshop (perdonatemi, son veniale -ho lasciato un calendario, opera di un qualche designer penso, a causa dei 96euro segnati sul cartellino-);  installazioni apparentemente insensate, video di animali morti e di gente che si lava le mani, bambole paranoiche e luci incredibili.

P1090341_01 P1090373_01 P1090400_01

[per chi c’è stato fenomenale la parte dei Giardini: le case degli omicidi dei paesi nordici, il padiglione della francia quello che ho sentito di più, bella l’australia, l’uruguay, il venezuela, la polonia e gli USA.] -ve li racconterei pure, ma sarebbe inutile- davvero.

06
Ott
09

315 km circa.

la gente mi prende per il culo quando dico che agli eventi social fino adesso di social ho fatto ben poco.

mi spiego:

1. pur bazzicando qua e la in rete, incontrare così tante persone (che normalmente non incontro) tutte in una volta è complicato. per chi mi conosce potrebbe sembrare strano, perchè avere tante persone –sconosciute o pseudoconosciute che ti parlano-che ti riconoscono-che si ricordano quello che scrivi (tutto!)– intorno solitamente non è affatto un problema per me. anzi, mi fa piacere. ma succede.

2. un’altro problema è che non so veramente che impressione hanno di me on-line, non so se le persone interpetano quello che scrivo nel modo giusto, non so che reazioni potrebbero avere incontrandomi; potrebbero esserne felici, infastiditi, indifferenti e le ultime due non mi piacciono se dovute (perchè altri motivi non potrebbero esserci) a incomprensioni virtuali.

3. il perchè la pensi in questo modo è probabilmente perchè sono ancora una novellina per queste cose: ci sono molti aspetti di me che sono under construction. sono ancora un po’ ibrido di questo mondo, sono un po’ di tutto, un’accozzaglia. ma va anche bene così.

4. in più non mi aspetto minimamente che le persone mi riconoscano, ma succede ed è una cosa che continua a stupirmi e a farmi enormemente piacere.

ma dopo tutti questi dubbi, ammetto che lo scorso fine settimana il Blogfest è stato la prima occasione (dopo altri Camp e “roba social”) in cui mi sono veramente divertita perchè:

1. in primis ero rilassata (non c’era l’agitazione da mucchione);

2. ero felice di ritrovare tot persone che già conoscevo;

3. ero curiosa di conoscere tot persone con cui parlavo on-line ma che non avevo ancora incontrato prima.

sono ritornata felice di aver spuntato questi punti della to-do list e di aver aggiunto alla lista un tot di persone nuove di pacca.

ringrazio tutti quelli che mi hanno dedicato un sorriso, un buongiorno o una buonanotte. qualcuno è diventato più speciale, qualcuno ha guadagnato un tot di punti, qualcuno ne ha persi -ma nessuno è sceso sotto lo 0.

LIKE per alcuni commenti post-camp. sono stati davvero carini, in primis Beggi, khenzo e Fran.

LIKE per Lawrence e Davide con cui ho trascorso praticamente tutto il weekend.

LIKE per quelle cose che non sono più prettamente virtuali. [ma nemmeno (aimè) totalmente reali]

LIKE per alcuni “ballerini del sabato sera”.

LIKE alle presentazioni dopo un giorno intero di chiacchiere.

LIKE a quelli che non ho nominato ma sanno che se lo beccano comunque.

insomma, tanti LIKE quanti ne avevo nella borsa, e vi ricordo che sono andata a prenderli per 2 volte con la scusa che la prima volta li avevo persi.

P1090036_01

certe volte sono proprio contenta di farmi riconoscere.

ah. ps. non ho cazzeggiato tutto il tempo sui Fatboy, sono passata dalle foto all’erotica, dal vino alle mamme. 😉

11
Set
09

26#20 [speciale RomagnaCamp09]

perchè il romagnacamp—>

1. è un “Miriam sei arrivata tu e si è fatto tutto grigio e brutto, dicono verrà a piovere”.

2. è cercare di non piangere di felicità. strano che mi venga da piangere.

3. è ritrovarsi con i piedi asciutti e i jeans bagnati.

4. è vento, sabbia negli occhi e mani zozze.

5. è prendere a panzate la gente per avvicinare il Poke.

6. è camminare birra e sigaretta in mano, incrociando sguardi e sorridendo a caso.

7. è un lavoro duro di lettura badge (stavolta poco, ammetto).

8. è saltare il pranzo, prendersi una piadeina alle 4:00 di pomeriggio e cominciare a smerciarla alle 4:03.

9. è ritrovarsi su un ponticciolo e dire: “quando tocco il ferro mi viene da fare la scossa!” e Diego subito: “Scossaaa!!”. io intendevo che mi inquieta perchè credo sempre di prendere la scossa. abbiamo riso per mezz’ora.

10. sono 2 giorni (+ i 3 sucessivi) con una deliziosa voce metrosexual.

11. è addocchiare un surfista dalla muta/lupetto color salmone. azzardare che sia un incapace, sentirmi dire: “Daaai! non essere cattiva” e alla fine avere la conferma che avevo ragione.

12. è un cappello. un po’ grande ma carino.

13. è parcheggiare la macchina pulita e ritrovarla sporca. maledetta sabbia volante.

14. è attaccarsi a koala alla gamba di Edo e farsi coccolare.

15. è una camera d’albergo e un lettone sul quale ti tuffi a 4 di spade grattandoti gli occhi e contemporaneamente svestendoti non volendo aspettare oltre per la doccia.

16. è passeggiare sul pontile (pontile?) e voler fermare il tempo per un po’, un attimino solo.

17. è piazzarsi sulla sabbia in jeans e maglietta in presunta comodità. ma si stava meglio grazie a te.

18. è un infarto nel vedere un adesivo di Mozilla attaccato alla borsa di pelle °°.

19. è innamorarsi (in senso buono) del piccolo Jacona.

20. sono foto scattate a caso apettando che il cameriere ballerino ti porti da mangiare.

21. è ricordarsi di avere una Moleskine.

22. è “cazzo, ho un litro di acqua in macchina e mi tocca bere birra”. mannaggia uh?.

23. è avere un nuovo contatto su FB. era nella to-do list. complimenti per i miei occhiali.

24. è pietrificarsi a 10 metri di distanza dalle tue scarpe che stanno per essere sommerse da un’onda poco anomala. sei tu pirla ad averle lasciate li.

25. è una domenica in spiaggia.

26. è ringraziare per le nuove chiacchiere:

candy 3898137684_5ed9789859, khenzo 3898138960_fc43f81e7a, mucio 3898141358_ea69b00434 per averla assecondata sulla pista da ballo,

stark L'alter ego di Zio Bonino che deve ringraziare me per avergli fatto da cuscino, paola 3898120614_4e70c7a94c in particolare per l’abbraccio salato/bagnato e ste .

[ce ne sono altri per le nuove chiacchiere (uh! Beggi!) e vi ringrazio tutti]

me_01

🙂

26
Giu
09

you ROCK(ED).

MJ

michael jackson death was announced by TMZ.

he was 50. a source told Jackson was dead when paramedics arrived. a cardiologist at UCLA told Jackson died of cardiac arrest.

01:26 AM i learned he was dead. i must admit he’s not my favourite singer, but i’m sure good -real- pop music died with him, and most of the ’80 too. 5 minutes later i checked the official site, the page was not updated.

later the Sony commented on the Official Site.

here it comes. the end.

Story developing…

p.s. here one of the songs i like the most.

byebye wannabe.




i write, you read

contact

miriam.pittioni@gmail.com [Gtalk] miriam pittioni [skype]

I heart FeedBurner

Add to Technorati Favorites

Così tanto tempo e così poche cose da fare..

marzo: 2017
L M M G V S D
« Dic    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Aggiornamenti Twitter

MYTUBE

Who's william_perry?

I wonder if you think of me when you can't fall asleep at night.

Covered.

Hear from you soon.

Doesn't mean I'm lost.

Be mine.

Stolen #01

Altre foto
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.