Archivio per aprile 2009

30
Apr
09

26#17

1. adoro le bolle di sapone.

2. erano mesi che nessuno mi aggiugeva su MSN, pensavo fosse clinicamente morto.

3. molte delle foto “fatte a caso” sono bellissime.

4. colorato è bello.

5. prendere l’autostrada alle 3:30 di notte per mangiare del salato..è una follia che posso fare solo io (con Vero che mi da corda).

6. non vedo l’ora di andare a Firenze.

7. quando mi impunto su qualcosa è difficile farmi cambiare idea.

8. non seguo l’oroscopo, ma mi diverte.

9. sono molto capace quando si parla di creare confusione, in molti sensi.

10. “speriamo che la morte ci sorprenda ancora in vita”.

11. “bisogna essere all’altezza anche della propria cattiva reputazione”.

12. “..ha appena effettuato l’accesso”.

13. avete presente quando si è pronti a tutto?

14. sta riscoprendo la bellezza del disegno.

15. non sento proprio la necessità di star male.

16. “mi fai quella cosa con il succo d’arancia e la vodka? non mi ricordo come si chiama” . “succo d’arancia e vodka” . “ecco, quello!”.

17. “mi sei mancata lo sai?”.

18. perchè non sono nata in America?

19. everything for the girl.

20. ah, lo sguardo pecuru.

21. “vuoi andare a letto con lei?” . “cavolo sono gay!” . “a beh io sono lesbica, perfetto!”.

22. il fatto che ci si convinca di essere importanti non significa che lo siamo veramente.

23. ah, l’arte di comportarsi come gli adulti.

24. non ci sono altre gomme masticabili oltre le Brooklyn.

25. c’è chi si ricorda il mio profumo a distanza di 2 anni.

26. io mi ricordo il tuo.

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28
Apr
09

ORDINARIA UNIVERSITà #02

mi trovo seduta su uno dei tavoli nella hall della facoltà.

la musica nelle orecchie fa si che io mi estranei da tutto e da tutti.

noto una figura in avvicinamento, la bidella Gloria. mi guarda, si avvicina sempre di più. ha una bottiglia in mano, la apre. si fa cadere un po’ d’acqua sulle dita. fa un gesto simil “benedizione” ma gettandomela addosso grida: “io ti esorcizzo!!”.

grazie Gloria. son momenti. 🙂

27
Apr
09

26#16

1. il punto alla fine delle frasi mi fa sentire seria. stacca un bel po’.

2. sono convinta che la gente americana mi aggiunga su Twitter perchè mi chiamo william_perry.

3. la fortuna è arrivare in Autogrill e andare in bagno prima che attracchi la corriera dei vecchi in gita.

4. ah, l’arte di avere i brividi.

5. io vivo di eccezioni.

6. rimani a fare l’amore.

7. love me , hate me, say what you want about me.

8. mi piacerebbe saper fermare il tempo.

9. sbilanciati con me. poi io mi regolo.

10. pur essendo molto in anticipo a volte riesco comunque a fare tardi.

11. ma se andassi bene da baciare?

12. l’amore rende incapaci di vedere se qualcosa è giusto o sbagliato.

13. non ti lascerò mai da sola.

14. mi faccio bionda?

15. vorrei fossi qui, te l’ho già detto?

16. le nottate perse a parlare hanno sempre senso.

17. i miei cactus si annaffiano da soli. a vicenda.

18. le sigarette si stanno portando via la mia voce. non ne parliamo quando canto.

19. “l’hai baciato?” . “e si, mi stava attaccato alla faccia!” . “ma ha la ragazza da 5 anni!” . “secondo me lui è da quando mi ha conosciuta che mi voleva baciare! tzè!”

20. ci sono situazioni che sai che non ti ricapiteranno facilmente. o cogli l’attimo oppure poi ti ritrovi a ripensarci e a mangiarti le mani.

21. avrei potuto fare la make-up artist.

22. i miei amici sono preoccupati per la mia sessualità.

23. il vento porta sempre nuove notizie.

24. io la vita ogni tanto non la capisco proprio.

25. le decisioni importanti sono le più belle da prendere.

26. c’è qualcosa di strano, è per questo che mi piaci.

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24
Apr
09

UN TOM-TOM DI NOME diego.

PREMESSA: io e Diego non siamo due pirla, semplicemente non bazzichiamo in zona Forlì.

dovete sapere che Diego seduto sul sedile di fianco in macchina e un sacco di patate caricato nel bagagliaio tengono la stessa identica compagnia. vi dirò, forse forse le patate..

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ieri siamo stati a Forlì al Corporate and Business Web Forum.

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autostrada e passa la paura. i dubbi iniziano a Cesena, accidenti. Diego: “ma Cesena e Forlì sono insieme?” . io: “oddio, potrebbe ma magari c’è l’ uscita apposta”. cominciano le chiamate. nessuno risponde e noi andiamo avanti. 7 km a Cesena, 3km, 2km, 1km..bruciata. “mal che vada torniamo indietro”.

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usciamo giusti.

dovevamo partire alle 16:30, dico: magari è la volta buona che arriviamo in orario da qualche parte. la strada sembrava veramente una stronzata. si certo. partiamo alle 17:00 (tra cambi di vestiti e cose dimenticate) e alle 18:10 siamo in centro a Forlì.

niente. persi ovviamente. h.18:15 entriamo in un bar, precisamente il bar degli artisti. “Diego, io vado in bagno, tu intanto chiedi però” . “sisi, vai tranquilla”. esco. “Diego andiamo?” . “e ma sto aspettando il toast!” . ecco, perfetto! i 5 minuti più lunghi della giornata. arriva sto benedetto toast. “Diego le hai chiesto dov’è il CNA vero?” . “mmm, naaa..” . ci fosse stato qualcuno li dentro che lo sapesse! un omarino alla fine ce lo dice. prima via a sinistra, prima rotonda a sinistra, sottopassaggio,rotonda a destra.

prima sinistra, fatta.

rotonda (maledette rotonde, una per abitante in Romagna uh?). guardo Diego: “qui a sinistra vero?” . “no Mì! qui è a destra!” . faccio di testa mia. avevo ragione. sottopassaggio, destra. CNA! wow, mitico. ci siamo, ma, siamo giusti davvero? chiamiamo Luca. “Luuuca forse ci siamo!”.

ci chiedono di compilare un foglio per registrazione. arriviamo alla voce azienda, azienda? hahahahaha. poveri noi.

comincia il tutto. primo Marco Camisani Calzolari (Speakage).

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poi Alessio Jacona.

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non avevo mai avuto l’ occasione di ascoltarli e ammetto che ne sono rimasta positivamente colpita. che dire? io e Diego sembravamo due pesci fuor d’ acqua, pensavamo non avremmo capito nulla ma alla fine gli argomenti esposti e i problemi affrontati erano più vicini di quanto avremmo mai immaginato! valà, 3 anni di università ci sono tornati utili.

sono riusciti a spiegare egragiamente, anche a persone meno esperte del settore (vedi i rappresentanti delle aziende iscritte al CNA presenti) le enormi possibilità che vengono offerte alle piccole-medie imprese dal Web e quindi l’importanza di un nuovo approccio alla comunicazione aziendale.”

“Quello che è scaturito è che obiettivamente le piccole e medie aziende non sono più in grado di affrontare e gestire autonomamente, ed in modo efficiente, la propria comunicazione. Questo settore esige una profonda preparazione e specializzazione che ormai solo un personale esperto può garantire.”

[da WebWatchman]

al termine presentazioni e bigliettini.

si va a cena a Ravenna. mi serve qualcuno da seguire. la prima figuraccia non la dico neanche. aspettiamo che passino avanti tutti, teniamo d’ occhio un macchina. dopo 100 metri Diego l’ ha già persa. “Diego sono andati a destra o a sinistra?” . “sinistra! verso l’ autostrada” . “mmm, bah” . mi fido, ingenua! prendo l’ uscita e davanti a noi: il buio totale!

“Diego tutto quello che dovevi fare era tenere d’ occhio una delle loro macchine, una a caso!” . “ma ero sicurooo!” . state cominciando a capire come funziona con Diego?. ecco.

dopo aver chiamato 5 volte Luca, averlo passato ed esserci fatti passare, su un tratto di strada qualcuno mi lampeggia: “Diè sono gli altri che hanno già finito di mangiare e ci salutano!”.

non mi dilungo, ma vi dico che abbiamo sbagliato anche all’ unico semaforo che dovevamo tenere d’ occhio.

arriviamo al posto, ci scusiamo e finalmente mangiamo.

concludo dicendo che al ritorno non abbiamo fatto l’ autostrada ma la strada normale ballando Lady Gaga e Britney Spears. fate un pò voi.

🙂

Note: Diè mi sono divertita, non sei completamente passivo come ti ho descritto ma ti avvicini molto, e lo sai anche tu. 😛 love you.

in realtà Diego parla a macchinetta di qualsiasi cosa. si perde davvero eh! ma tiene compagnia, anche troppa. 🙂

21
Apr
09

ORDINARIA UNIVERSITA’ #01

#01—> entro in facoltà, contenta anche se è una giornata piovosa. vedo la bidella Gloria in lontananza, mi guarda, la guardo.

mi dice: “oh Miriam, sei arrivata! mi sei mancata” (tono ironico ma carino come sempre).

voglio un uomo come la bidella Gloria.

#02—> mi dirigo verso il bagno.

la Gloria mi guarda e mi fa: “non puoi farla qui!” e io: “come no?? io la voglio fare qui!!” lei: “no! ho buttato l’acido! se ti vuoi bruciare la Jolanda!!” io (esco urlando): “nono, valà! non mi voglio bruciare la Jolanda!!”.

#03—> entra una signora in facoltà, appoggia l’ombrello e mi fa: “quando torno lo ritrovo vero?”

allora, ho la faccia da ladra di ombrelli? io quest’anno da quando sono a Pesaro NON HO MAI avuto un ombrello, ho perso il primo dopo una settimana e non ne ho mai più comprato uno. pigrizia dite voi? no! Santa Gloria dall’ Università, che mi regala gli ombrelli.

fatto sta, cara signora, che lei l’ha detto alla persona sbagliata di controllarle l’ombrello.

20
Apr
09

lunedì 20aprile2009 h3:15AM

lunedì 20 aprile 2009 h3:15 AM

sono quelle nottate in cui non mi viene voglia di dormire. non ne ho voglia perché ultimamente sogno cose che non mi va di sognare, ma che i miei ricordi piazzano li, belle e pronte. devo solo stare a guardare.

sono un paio di giorni che mi va di fermarmi a pensare, a ragionare, e non arrivo mai a conclusioni certe. concludo sempre dicendo che faccio le cose istintivamente perchè mi va di farle.  concludo sempre convincendomi che non ho sbagliato.

cosa sono le scuse? frasi dette a caso perchè tutti vogliamo essere un pò artisti, un pò attori, un pò poeti.

sapete cos’è patetico davvero? dare importanza alle persone semplicemente in funzione di quanto sono conosciute.

sapete cos’è stupido davvero? dare importanza, ma tanta, a parole figlie di un “non ho tempo in realtà”.

avere paura di stare bene è una gran cazzata.

20
Apr
09

quando la carta è APPALLOTTOLATA.

ci sono delle parole bellissime, che escono da labbra bellissime.

non le puoi toccare nè tenere come ricordo, chiuderle in un qualche cassetto, custodirle come fai con le foto. in quel momento vorresti tanto poterlo fare, le vorresti stampare per rileggerle ogni volta che vuoi, ripensare a quel momento e sorridere.

a volte si finisce per odiarle. bam.

a volte si finisce per ritrovarsi in mano quelle parole che ti sembravano così belle e avere tanta voglia di buttare tutto. appallottolare conversazioni intere perchè non vedi l’utilità di tenertele per te. di volergli così bene. di dar loro così tanta importanza.

prendi tutto,  cerchi di non pensarci ma speri che un giorno ti rimbalzi in testa della carta appallottolata. speri che ti venga voglia di raccoglierla, di allargare il foglio e speri che dentro ci sia scritto qualcosa tipo: “stasera alle 8:00 passo a prenderti, te lo dico anche se so che non sarai pronta :)”.

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foto cptNemo




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