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25
Mag
09

DIESEL – [vicious] circle.

ha aperto a Milano in zona Tortona Via Stendhal 36 il locale del brand Diesel, Circle.

due_aree

dopo Giorgio Armani, Roberto Cavalli e Graydon Carter arriva anche Renzo Rosso.

il locale si trova nello stesso edificio che ospita gli uffici milanesi del brand e sembra essere solo il primo di una lunga serie. Renzo ha affermato: “le nuove sedi del marchio a Manhattan|Chelsea e a Braganze sono possibili future location”. una portavoce ha dichiarato che l’idea per i nuovi uffici a Braganze è di creare uno spazio più aperto verso la città con degli spazi comuni, una palestra, un campo da calcio e un asilo.

il Circle è gestito da Fabio Acampora e Sebastian Bernandez (Exploit, Living and Refeel).

un bancone a ferro di cavallo rivestito in  pelle color nocciola divide la zona ristorante da quella lounge. privè massimo per 15 persone. caratteristico il lampadario con più di 8,300 lampadine. ambientazione industrial | vintage grazie agli oggetti collezionati durante i viaggi del Diesel Creative team. DJ set. il Circle non ha la zona open air.

interni_green

Renzo Rosso voleva un club aperto dalle sette (e mezzo, precisamente) del mattino alle 2 di notte, voleva che la filosofia rock/folk/notturna del brand si “materializzasse” e diventasse punto di riferimento per i “seguaci” del tutto.

lo chef è Diego Macchi. cucina italiana. cantina ovviamente fornitissima che non ci facciamo mancare niente.

come se tutto questo non bastasse Diesel sta lanciando una radio on-line promuovendo la U:Music competition. due artisti verranno selezionati e saranno protagonisti di un tour mondiale che attraverserà 10 città; il tutto comprende la produzione di video musicali, merchandising e sala di registrazione.

i vincitori saranno decretati in giugno.

e il prossimo locale Diesel? NYC arrivo!

15
Mag
09

E SI TORNA giovincelli.

ci sono delle cose che si fanno quando si è pischelli.

l’altra sera al cinema non ho resistito quando ho visto la macchinetta per fare le foto.che.si.attaccano. ne facevo un’infinità quando ero piccola: con gli amici, con il bacino al moroso, con l’amica e la cornice con i cuori, eccecc.

Diego e Michele hanno sgranato gli occhi inizialmente, ma li ho convinti e abbiamo prodotto questa

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modalità “cinema” e poi abbiamo scelto la frase da mettere sotto. 😀

non capivamo da dove cavolo uscissero le foto. abbiamo setacciato tutta la macchinetta per poi scoprire che il buco c’era ma che le foto non erano riuscite a scendere. con delicatezza le abbiamo tirate fuori e ho cominciato a saltellare contenta delle fotine.

mi fermo e penso: “bene! ora ce ne vuole una stupida!”. Diego e Michele oramai rassegnati accettano. qui la decisione per la cornice è stata più dura. eravamo dubbiosi tra il pinguino al polo e i coniglietti con le carotine.

indovinate quale HO scelto? ovvio!!

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tra Diego che si mangia la carota, io che mi mangio la faccia del coniglietto e Michele l’orecchio del coniglione trovo questo sticker bellissimo!!

*____*

vi ringrazio! 😀

ah, la serata era quella in cui abbiamo visto My Bloody Valentine.

06
Mag
09

Firenze.

abbiamo cercato di arrivare in stazione il più presto possibile. all’entrata: fila che faceva paura, ovvio. scendo dall’auto e vado a fare i biglietti, Diego va a trovare parcheggio. il tizio trova il treno e mi fa: “i posti ci sono solo in prima classe” . “cazzo” . “anzi no, sul primo treno non avete neanche i posti assicurati” . partire dovevamo partire, quindi dico che vanno bene quelli. Diego mi chiama che non trova parcheggio, no buono. 5 minuti prima che il treno arrivasse lo trova. corriamo al binario.

saliamo sul primo treno, rimaniamo seduti per 20 minuti, poi ci dobbiamo alzare. è strano quando non hai i posti prenotati. hai l’ansia perenne e ogni volta che qualcuno si avvicina tu sei già pronto per alzarti. ma ci sono sempre i pirloni che non si ricordano il loro posto. ti passano vicino, proseguono oltre e tu pensi: “nessuno in piedi dopo l’ultima fermata! fiù, fino alla prossima sto seduta! ahahah, no! perchè il pirlone torna indietro e legge minaccioso i numeri sui posti, controlla il biglietto, ti guarda, sorride e prima che apra bocca tu gli dici: “si, ora me ne vado”.

p1040917_012il viaggio quindi continua in piedi fino a Bologna. per parlarci urlavamo come pazzi, ma ce l’abbiamo fatta.p1040932_01

come sempre in treno incontri le persone più strane. ti fanno sorridere, ma molto probabilmente anche tu fai sorridere loro, in qualche maniera.

a Bologna andiamo a fare colazione. prendiamo il treno, ora siamo in prima classe su un EuroStarqualcosa. più tranquilli di così. la scena è stata questa: i posti che avevamo non erano uno di fianco all’altro, bensì uno davanti all’altro. dico a Diego che evetualmente potevamo fare a cambio con qualcuno. in quell’istante vedo un ragazzo bellissimo avvicinarsi con il fare della persona che cerca il suo posto descritto poco fa: si affianca al mio. dico a Diego: “…solo se” (il mio pensiero era: ci spostiamo solo se il posto del belloccio non è proprio quello di fianco a me). il posto era proprio quello. guardo Diego e gli faccio: “va beh dai è uguale no?” 😀

durante tutto il viaggio Diego mi ha continuamente inviato messaggi in cui mi spingeva a toccarlo e a far cadere qualcosa a terra per ricreare una ipotetica scena da film. io ridevo da sola leggendoli. ho fatto la figura della pazza.

sbarchiamo e chiediamo subito informazioni per via della Scala, non si sa mai che tra destra e sinistra andiamo dalla parte sbagliata.

passeggiatina, pranzo, caffè, passeggiatina.

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il sole picchiava un sacco e Diego preso da un raptus mi ha tolto sciarpa e maglioncino che mi ero arrotolata al collo.

stavo meglio effettivamente.

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già stremati arriviamo alla mosta e ci illuminiamo. bellissima. vedere dal vivo le foto fatte da LaChapelle, per la seconda volta tra l’altro, è stato emozionante. ma proprio un sacco. per sapere quello che c’era da vedere alla mostra potete andare qui.

tutto il resto è mezzo litro di cappuccino, un panino al volo e taaanto sonno. ah! e soprattutto nei due secondi in cui Diego si è allontanato da me mi si è fatto vicino un “pazzodastazionedeitreni” che mi ha chiesto una sigaretta. era brutto e sporco, gli ho dato quella che stavo fumando io, ma non se ne andava. mi si faceva sempre più vicino e mi parlava. per fortuna è arrivata una tizia delle ferrovie e l’ha allontanato. in contemporanea un poliziotto l’ha preso per la giacca e l’ha portato via. O_O ho la calamita? potrebbe essere.

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