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02
Set
14

Andiamo a pescare le anguille in hangover.

E poi ti capita quello di cui non hai capito niente.
Non dico “quello che non ti ha fatto capire più niente” perché sarebbe un’altra cosa.

Com’è questa storia che non ho capito? Non succede, quasi mai.
Sarà che questa volta non ci ho badato? Non succede, ma figuriamoci.
E quindi?

“Questo è un segno di grande azione creativa. Ha bisogno di agire e di organizzare, è originale e rifiuta di venire organizzato da altri. Può essere egoista. Ha buona iniziativa anche se preferisce non portare a termine i suoi progetti. Ha la costante necessità di nuovi traguardi e di nuove idee. È una felice combinazione: può essere privo di tatto anche se non se ne rende conto”

Porca vacca come me la sono giocata male. Eppure in 5 ore si possono dire tante cose, se due persone parlano.
L’americano da Luca e Andrea è sempre buono comunque.
La mia non è stata disattenzione, attenzione, forse è stato il “dove”. Il “come” no, non c’è stato niente di sbagliato nel “come”.
Sarei dovuta andare al lago, in mezzo alla gente di lago, in riva al lago. O in Kamčatka. O a Belgrado.
Che abbiamo capito che è bella, che c’è la movida, che c’è la figa bella e il Danubio, ma a me della figa bella interessa poco.
Il resto lo posso capire.

“Benché assuma un aspetto coraggioso, questo può essere una copertura in quanto può vacillare facilmente. È incline a soffrire per i propri entusiasmi ed eccessi. Scarsamente diplomatico, ma senz’altro spontaneo fino al punto di concludere anche in perdita i propri rapporti, spesso senza tenere in alcun conto le conseguenze delle sue azioni e delle proprie parole. Altrettanto sovente è in grado di ricadere negli stessi errori già commessi”

Ha notato che mi gratto le braccia come i peggiori drogati e che fumo il narghilè come se fosse pieno di ganja.
La mia camicia profumava troppo di sapone, ma la mia pelle di Marc Jacobs.
Forse si sarà chiesto perché faccio pipì così tante volte.
Mi dispiace, è colpa del gin tonic.

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“Tuttavia ha in sé una forza che possiamo definire misteriosa: cade e ricade ma sempre si rialza, ritorna in piedi e riprende il suo moto quasi affannoso. Il suo carattere può anche essere violento, ma generalmente è leale ed incapace di rancori prolungati”

Mi ha detto quello che fa, ma non sembra quello che fa e questa cosa non mi ha fatto capire.
Fa ridere, molto. E ride bene.
La maggior parte delle persone hanno a malapena un piano, lui ne ha 3. A, B e C. Il piano C non lo ricordo.
Io non so nemmeno organizzare le vacanze d’estate.
È così old school da far sembrare bello l’offline. L’offline. È un nerd analogico. Adorabile.
Fa sembrare bella l’idea di costruire una panchina sulle rive del Danubio. Così dal nulla, per sedersi e leggere. Una panchina sulle rive di una cosa che non credo di sapere nemmeno bene dov’è.
Con lui sarebbe divertente giocare a Dixit e se non sapete cos’è Dixit andate a saperlo. Il gioco è bello se le persone con cui giochi hanno un bel modo di pensare, lui credo ce l’abbia.
Avrei voluto parlare del suo lavoro, ma abbiamo parlato praticamente solo del mio. Peccato.

Non avevo mai parlato con uno psicologo.
Ora posso dire di averlo fatto.
Non ho nemmeno pagato.
Ah, aveva i baffi, che non riuscivo a smettere di guardare.

Ma sta troppo su Ti*der per i miei gusti.
Sta troppo su Ti*der per essere uno psicologo che non ha l’aspetto di uno psicologo.
Perché finisce col chiederti se ricordi cose che in realtà ha detto a qualcun’altra. Lo perdono.

“L’Ariete dicono si trovi bene con il Sagittario, che sia un Ariete maschio o un Ariete femmina. A me fa abbastanza cagare come segno, il Sagittario”

Quando parli con qualcuno che non conosci, non puoi fermarti a pensare. Se ti fermi a pensare va a finire che dici cose stupide, spesso scontate. Parlare di sgommate nel pantano (compresa finta camporella) e pesci di lago è più divertente.

Beviamoci una tequila, tu cannella e arancia, io sale e limone e passa la paura.

Cosí poi andiamo a pescare le anguille in hangover.

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06
Ago
14

Per il bene delle donne che io tanto odio.

Dire a una persona che è una bella persona non vuol dire niente.
Ogni volta che qualcuno lo dice, da qualche parte nel mondo sboccia una bestemmia.
Sembra quasi una cosa bella.

Io non so spiegarmi, quindi ho preferito fare così.
Se non ti piace leggere, <parolaccia tipo vaffanculo>.
Questa cosa sembra pesa, ma non lo è. È il mio solito tono, che ovviamente tu non conosci. 
Ecco, non ho 10 anni e non sto per dirti che mi piaci, figuriamoci.
Non siamo sulla pagina di oggi dentro una Smemo e non corre l’anno 1997.
Anche perché tu saresti già troppo vecchio.

Lo faccio per me, perché è l’unico modo che conosco per non perdermi via.
Per non perdermi cose.
Lo faccio solo per alcune persone che incontro e che meritano un minuto in più del mio tempo.
Tipo te.

Tornando a noi, ci sono mille modi per dire a una persona che è una bella persona, senza dirle che è una bella persona.
Ad esempio dicendole cose come quelle che sto per dire a te.

Io trovo che tu sia un po’ debole, anche se a me non l’hai detto perché è una cosa che solitamente non si dice. Si intravede.
Ma non in senso negativo. Si può essere deboli in diversi modi.
Penso che tu, dal momento in cui capisci di volere una cosa, ci metta tanto tempo prima di passare all’azione. Che si tratti di volerla avvicinare o allontanare.
Penso tu abbia la tendenza a fissarti, che sia paranoico, che ti piaccia fermarti a pensare. Anzi scusa, a ricordare.
Ti piace fare il vecchio.
Tutto questo è interessante.

Però la pora stella appena adolescente deve finirla. Qualcuno deve dirle che l’ultimo squillo lungo è stato fatto nel 2000,  poi son stati vietati dal buonsenso.
Il mondo è delle stronze, lo sappiamo tutti, ma nessuno è costretto a fare la figura del perfetto innamorato/disperato.
E non serve spaccare bottiglie e uccidere famiglie.
Tutto questo è un problema.

Non penso davvero tu sia una fighetta, non l’ho mai pensato.
Mi sentivo di coglionarti un po’.
Sei uno strano, uno molto lontano dall’insensibilità, a modo suo. 

Hai degli occhi molto belli.
Non ci sto provando.

Trovo tu abbia qualcosa di bello, ma ovviamente anche di brutto, il che rende quel qualcosa di bello ancora più bello.
La mia è ignoranza nei tuoi confronti.
Sei un bel libro, visto dalla copertina. Ti ho messo un’orecchia a pagina 40, stendila bene, tirala, così nessuno noterà niente quando ci ripasserà.
Non ho strappato niente, ne sono quasi sicura. Se c’è qualcosa di strappato non sono stata io.

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Un po’ come quel libro che da ieri è a casa tua. 
(Sì, c’è una pagina rovinata. L’avevo notata prima di comprarlo, ma ho pensato andasse benissimo lo stesso) 

Comunque, le persone si incrociano per un qualche motivo che non è dato sapere. Dicono tutti così. A me le persone piacciono molto e mi è piaciuto incrociare te. 
Del perché sia successo, sinceramente, non me ne frega niente.
Perché la casualità è incredibilmente bella e rende incredibilmente curiosi.

Ah, buon viaggio.
Spero non ti venga mal di piedi.

Io torno di là a farmi i cazzi miei.
Ovviamente sorrido, come al solito.
Tu nel frattempo non tagliarti la barba, per il bene delle donne che io tanto odio.

 

06
Ago
12

So called life.

La gente crede di vivere in un film.
Alla gente piacerebbe vivere in un film.

La gente vive solo perché deve farlo e cerca di farlo nel miglior modo possibile perché non può fare altrimenti.

Questa cosa qui non è un film. Tutto è complesso e tutti sono sempre dannatamente pronti a renderti infelice. Rendere infelice una persona è un gioco da ragazzi, mentre renderla felice no. La maggior parte delle persone dà troppa importanza a quello che dicono, fanno e pensano gli altri.
Dopo un po’ inizia a convincersi che la propria felicità o infelicità dipenda completamente da quello.

A volte è vero.
Altre volte no.

La gente deve imparare a volersi bene. Indipendentemente da tutto quello che la circonda.

Volersi bene è difficile. Voler bene ad altre persone è difficile. Scegliere a chi voler bene è ancora peggio.

Ora, se tu la pensi in modo diverso non sarò io a farti cambiare idea. Ma se mi dessi la possibilità di entrare, anche solo un po’, nella tua vita, so che ce la potrei fare. Le persone speciali esistono e su questa terra hanno uno scopo: trovare quelle che lo sono, ma che ancora non l’hanno capito.

Sai quand’è che cambieranno davvero le cose?
Te lo dico io.
Quando ti convincerai che ci sono certe persone, anche se arrivate così dal nulla, ci tengono a te, ci tengono alla tua felicità e imparano a volerti bene.
Eh sì, a volte arrivano per caso, per volontà divina e non hanno paura che ti stufi di loro.

Però a volte sembra davvero tutto un film.

Sì, ti vogliono bene.
Ti voglio bene.

E devi sorridere.
Buon viaggio. Io ti aspetto qui.

08
Feb
11

cigarettes and wine w/ me. on demand.

[spoiler alert] questo post non parla di amori casuali, innamoramenti momentanei o cazzate del genere.

comincerò questo post con queste frasi:

text me and tell me to meet you at the bar, buy me a coffee, make me laugh. then walk me home and just before leaving, tell me I’m the most amazing ‘I don’t know you, but I’d like to’ person you’ve ever met.

ebbene sì, come ho già detto, questa vita ormai la finisco.

volete sapere qual è il problema? ve lo dico: il problema è che quella stronza, ogni tanto, si fa imbambolare da qualcuno e io mi ritrovo, per colpa sua, a dover gestire con dignità gli ultimi caffè e le ultime sigarette.
si pensa che incontrare persone che ti facciano ridere, star bene e con le quali tu riesca (e possa) essere te stesso sia difficile. persone che stiano bene con te anche standosene seduti in salotto fumando sigarette, bevendo e ascoltando una playlist a caso -che solitamente propone almeno una canzone trash, una made in UK, una dei Kings of Leon e una di Lady GaGa.

lo è, è vero.

come sempre potrei raccontarvi un sacco di cose, storie e aneddoti. scene da film, ma anche da telefilm va bene. oggi tocca a questi pensieri qui.

siediti sulle mie ginocchia che ti dico una cosa.
se i tasselli dello ‘Scarabeo’ che si trovano nella tua testa, guardando una persona a te sconosciuta, si animassero e autonomamente formassero queste parole: “lui/lei mi starebbe simpatico/a”. fidati di quei pezzi di plastica. perché ancora non lo sai, ma con quella soluzione potresti guadagnare un sacco di punti.

lettore, accendimi una sigaretta che poi ti insegno una cosa
se ti ritrovi nella situazione in cui ti stai scambiando qualche sguardo con qualcuno, prima che se ne vada e tu impazzisca a causa del rimorso, non aver paura di fare figure di merda, rincorrilo con classe e chiedigli almeno come si chiama.

perchè è proprio così che ho conosciuto lui.

non è una questione di fortuna. la questione è che noi viviamo di carte giocate e su ogni carta c’è scritto qualcosa. a random qualcuno le fa scendere sul tavolo e poi se ne sta a guardare, divertito. succede che ci va di culo, che sappiamo gestire al meglio le situazioni e ci portiamo a casa solo cose positive. succede che ci va male, ma quando siamo incazzati non possiamo cambiare le cose, solo aspettare che scenda una carta migliore. oppure succede che siamo felici e vorremmo che le cose rimanessero così come sono, ma a quel punto qualcuno rimescola tutto e si ricomincia da capo, con i soliti dubbi e un po’ di amaro in bocca.

ritrmo altalenante. un giusto equilibrio tra sorrisi e lacrime, ricordi e voglia di qualcosa di nuovo.
sapete cosa c’è? c’è che si può sorridere per un sacco di cose e con un sacco di persone, ma le lacrime scendono solo per qualcuno di importante. c’è che di ricordi non si campa, ma alcuni, solo alcuni, li vorremmo sempre dannatamente con noi.

è così che casualmente ho conosciuto lui ed è così che momentaneamente, perchè questo è il gioco, stiamo per mettere tutto in pausa.

04
Nov
08

IN REPLY TO @william_perry.

TWITTER..

[comincio con un piccolo trip che mi sono fatta durante una lezione l’altro giorno]..questo..

se non si capisse alla fine c’è il tutto rigirato..

twitter è una delle droghe più potenti reperibili sulla piazza..si maschera sotto la voce “social network” (suggeriscono microblogging,[testualmente: forma di pubblicazione costante di piccoli contenuti in Rete, sotto forma di messaggi di testo (normalmente fino a 140 caratteri), immagini, video, audio MP3 ma anche segnalibri, citazioni, appunti] ma ormai l’ho già scritto)..quindi quel qualcosa che fa si che tu possa crearti dei legami sociali con un tot di persone..olè!..ben venga!..che male c’è?..CHE MALE C’E’?..

c’è che crea dipendenza!..e ti trasforma in una portinaia pettegola incallita, incartapecorita, con i bigodini e il grembiule per lavare i piatti perennemente addosso, per giunta!..vuoi continuamente farti i cavoli degli altri..arrivi a un certo punto in cui non ne puoi fare proprio a meno..hai davanti quella sfilza di avatarini che ti dicono: “eddai!..leggi quello che ho fatto oggi..eddai!..fammi una reply..eddai!..un DM..piccolo piccolo”..ecco..

crea il tuo profilo!..scrivici tutte le tue menate e non scordarti del blog..bene, fatto?..comincia a vedere chi segue una delle poche persone che conosci di persona all’interno di quel sacco della tombola che è twitter..followa..followa a manetta..renditi interessante..butti dentro gente a far parte del tuo network, loro fanno lo stesso, e si diventa amici, amici anche di nonlosochièmaloseguolostesso..fa figo..

all’inizio hai quella decina di “esserini dispensatori di pillole di quotidianità” come te che followi, e loro followano te..fondamentalmente..va tutto bene, non c’è tanto da fare..in un paio di minuti te li passi tutti..riesci a gestirli..ecco..io ho smesso di gestirli dopo i 25..ma come si fa???..io divento pazza..O_O..

poi cominci a farti il tuo giro..bene..si espande..piano piano..finisci col conoscere quegli “esserini dispensatori di pillole di quotidianità”..gli dai un nome..non hanno più solo un nick..gli dai un volto vero..ma serve davvero?..è così bello l’anonimato..totale..ma è proprio perché pensi di essere anonimo che alla fine fai casino..

avete mai fatto caso che ogni tanto Twitter sembra così piccolo che non riuscite neanche a girarvi, stiracchiarvi..della serie che, per la poca mobiltà, dovete allungarvi tuttitutti per pigiare il pulsante UPDATE con la punta del piede?..nasce dal fatto che pensi che le persone non ti caghino più di tanto..e invece lo fanno!..a volte più a volte meno..*__*..nel senso che tu scrivi una cosa..magari velata(es.), e ti vedi rispondere proprio dalla persona a cui era diretto il twitt!..per la miseria!..O_O..

[..okok..piccola postilla so che twitter è un social network, quindi magari sarebbe più sensato usarlo per dispensare dritte su web, blog, news e tanto altro bla bla bla..ma va là!..WHAT ARE YOU DOING?..me lo chiedi?..e io te lo dico..]

quindi..alla fine cadi sul personale..voglio scrivere quante volte prendo il caffè?..bene, lo scrivo..voglio scrivere a @te che mi stai simpatico?, lo scrivo..voglio sfogarmi perché sono incazzato con @techenonhaitwitter?, lo faccio..

e tra l’altro..

è una bacheca per gli avvisi..

è un salvagente..

è per comunicare di aver creato un mostro..

è un toccasana..

è farsi sgamare..

è far sapere un nuovo hobby..

è un modo per sentire qualcuno di lontano..

è per mostrarsi..

è per raccontare un pò di quello che succede..

è per tirare su il morale..

è per inventare nuovi termini..

è per farti sentire..

è per farti O_O..

è inaspettato..

è dire quello che lo schermo non può far vedere..

è rimanere virtualmente nel passato..

è aiuto per dare gli esami..

è tanto, tanto altro..alla fine mi piace un sacco..mi diverte scriverci, mi diverte leggerci le cose..mi diverte quando dico che ci sono anche i miei docenti e la gente sgrana gli occhi..”i tuoi docenti leggono le stronzate che dici?”..”apparentemente”..hahahaha..

ogni tanto penso ci sia qualcosa di sbagliato..

ogni tanto penso sia tutto giusto giusto..

una via di mezzo no eh?..

.

T—> throught 140 caracters..

W—> what are you fucking doing?..

I—> imagine myself living..

T—> thoughts even if fake..

T—> tape your feelings..

E—> empty days in front of a screen..

R—> read something you would live too..

.

C—> cause you trouble..

O—> on-line, off-life..

M—> William

17
Ago
08

HERE WHERE I LIVE. A ROSE AND A SHEEP.

non ti preoccupare..

qui va tutto bene..

io sto bene..

anche la rosa sta bene..

se fosse successo qualcosa, comunque, sono sicura che te ne saresti accorto..

29
Apr
08

DEAR DEAR DIARY.

caro..

direi che oramai non si può mettere a posto un gran che..

quindi butto giù queste parole anche perché so che non le leggerai e quindi sono tranquilla..posso dire un po’ tutto quello che “penso”..anche se comunque lo sai già..mi fa bene penso..

mi dispiace..devo dire la verità..mi dispiace davvero tanto..non perché sto perdendo un amico..ma perché alla fine scopro che forse non l’ho mai avuto..non è necessario avere milioni di amici..tutti con la A maiuscola..ne bastano una manciata..pochissimi..però magari con tutte le lettere maiuscole..

tu in un anno e mezzo almeno la A te l’eri guadagnata..non è il termine giusto..te l’ho messa io..il termine presuppone un qualcosa di faticoso..una impegno..e per essere amici credo non ci sia il bisogno di impegnarsi a fare qualcosa..tutto viene da sé..si impara a conoscersi..a sopportarsi..ad apprezzare e condividere le cose belle e ad accettare quelle brutte..ognuno è fatto a modo suo..è bello così..

non mi sono mai chiesta cosa pensassi tu di me..non mi interessava..si stava bene..stavo bene con te!..se si doveva litigare erano litigate che ci facevano crescere..facevano crescere quel sentimento che pensavo ci fosse..anzi..che cazzo..da parte mia c’era!..quelle di adesso invece sono state distruttive..

”l’anno scorso eravamo sempre insieme!”..”Davvero?”..questo mi ha letteralmente uccisa..gli occhi mi si sono riempiti di lacrime..(e ho preferito andare a pagare il kebab)..io non pretendo niente da nessuno..come ho già detto in uno dei post precedenti..se non ti sto a genio mi ignori..a me va bene così..almeno lo capisco subito..faccio a meno di affezionarmi..faccio a meno di pensare che sono una persona con cui stai bene..con cui ti piace passare del tempo..parlare..perchè noi abbiamo parlato davvero di tutto..senza problemi..

il punto è che se uno me lo fa capire subito riesco a mettermelo in testa..

un anno e mezzo dopo no..

come si fa a voler rivivere tutto..e non capire un cazzo?..ma proprio niente!..non capire il perché di certe azioni..che adesso come adesso sono confermate false..e che sembravano così perfette..così vere..sincere..

quello che mi fa male è che è stato falso..vabbè..chi non lo è?..per la pace nel mondo a volte si fanno e si dicono delle cose che magari andrebbero fatte o dette in modo diverso..ma sono cose minime..a cui nessuno dei due da importanza..ma non così..non giocando per così tanto tempo e mandando tutto a puttane..ma mi faccio andare bene tutto..devo..”a posto così grazie”..

il concetto di amicizia che ho io forse è..strano?..abbiamo tutti paura di intraprendere nuove amicizie?..perchè?..voglio delle risposte!..le voglio..le pretendo!..abbiamo così paura di dire cosa pensiamo..di essere davvero come vorremmo essere..l’amico è quella persona che ti fa essere te stesso..ti mette a tuo agio e sta sveglio una notte intera ad ascoltarti mentre parli..che risponde al telefono anche alle 3 di notte se lo chiami..e non si rompe perché l’hai svegliato..non gli rompi mai..in nessuna situazione..

avere un amico..che sia uno..va bene lo stesso..è indispensabile per me..

devo avere qualcuno che so che è sempre li..c’è sempre stato..e spero ci sarà sempre..non voglio l’esclusiva..ma so che per lui io ci sono..e lui c’è per me..

mi metto tristezza..

scopri che le persone che sembrano più vicine a te si rivelano l’unico pezzo di un puzzle da 2000 pezzi che non coincidono con le tue sporgenze e rientranze..provi a girarle..a spingerle..ma li già sbagli..ogni persona è un tassello..a meno che tu non abbia la sfiga(potrebbe essere anche una fortuna) di essere l’angolo diciamo che alla fine il numero di amici veri..quelli di cui sopra..sono 4..perfetti..non vengono spinti..nè incastrati..they fit perfectly..

non voglio essere arrabbiata..ma vorrei capire perchè..voglio aprire la mia mente..e accettare..incassare..se reagissi sarebbe peggio..ho reagito fin troppo..e pianto fin troppo..

mi ritrovo ad aprire le mani..conto gli amici veri..e un dito si abbassa..




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